Giornata Mondiale dei Prematuri: il mondo di tinge di viola


Il 7% dei bambini nati ogni anno sono prematuri. Il Parlamento europeo, sensibilizzato su questo tema, ha istituito la Giornata mondiale dei prematuri che si celebra il 17 novembre. In questa data il mondo della ricerca, della scienza, della collettività e della politica si confronta per parlare della prematurità.

Molte amministrazioni illuminano di viola i propri monumenti e le strutture sanitarie per ricordare questa giornata e sensibilizzare su un tema così sentito.

Un cura speciale per i nati prematuri: il latte materno

I fattori che possono influenzare la nascita di un bimbo prematuro sono diversi, tra questi possono avere rilievo lo stato di salute della gestante, la età troppo giovane o troppo avanzata della futura mamma o anche avere una nuova gravidanza a distanza ravvicinata rispetto alla precedente. Un elemento che accomuna tutti i nati prematuri è il non essere stati nel grembo materno un tempo sufficiente ad avere completato lo sviluppo fisico. Ciò determina che il bambino una volta nato, abbia bisogno di cure particolari. Un altro fattore che interviene sulla salute dei piccoli è che essi sono più fragili e quindi, sono maggiormente esposti a malattie ed infezioni. I bambini nati prima del termine hanno il tratto gastrointestinale ancora non maturo, quindi si possono verificare problemi di digestione e assorbimento delle sostanze nutritive. Il latte delle mamme è particolarmente ricco di grassi e immunoglobulina secretoria ed è quindi, un valido sostegno al piccolo. Questo dato è ormai scientificamente riconosciuto, pertanto quando la madre di un bimbo prematuro non può allattare, spesso si ricorre al latte offerto da un’altra mamma ed evitare il latte artificiale.

Il trauma dei genitori e il supporto del personale sanitario

Spesso il nato prematuro ha bisogno dell’incubatrice e di un ricovero presso la Terapia Intensiva Neonatale con un conseguente stato di ansia e agitazione per i genitori. Questa fase è molto delicata per la neo famiglia ed è indispensabile che il personale sanitario stabilisca con i genitori un rapporto di dialogo circa le problematiche sanitarie del piccolo, ma anche di attenzione nei confronti dell’aspetto psicologico dei genitori. Il rapporto tra i genitori e il bambino è mediato dall’incubatrice, una struttura fisica che sembra impedire anche l’affettività o la vicinanza. I genitori, in queste condizioni possono sentirsi inadeguati e insicuri e quindi, sentirsi particolarmente disorientati. Ciò può avere ripercussioni anche sul futuro rapporto tra genitori e bimbo, in quanto si corre il rischio di trascurare l’aspetto emotivo. Per questo è molto importante fare in modo che, nei limiti del possibile, ci sia un contatto tra genitori e bambino anche se il piccolo è ricoverato in Terapia Intensiva. La marsupio terapia consiste nel massaggiare delicatamente il piccolo parlandogli in modo lento e dolce. Questa forma di coccola ha dato risultati eccellenti in quanto favorisce la serenità dei genitori e del prematuro. Il massaggio del piccolo infatti evita che il piccolo si senta abbandonato dalla madre e dal padre, ma anche è importante anche per i genitori sentono di sostenerlo in una fase così complessa della sua vita. Il prematuro, quindi si cura anche con il benessere psicologico e la vicinanza dei suo genitori.

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